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                                                                       INSEGNAMENTI

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       Illuso dall'energia materiale, l'uomo è talmente immerso nella ricerca del piacere, nella corsa allo sviluppo economico e nel soddisfare tutti i propri desideri , da non avere più tempo per interrogarsi sulla propria identità spirituale. Prigioniero dell'avidità e dell'invidia non riesce a vedere la vacuità e la fondamentale insoddisfazione di una vita dedicata principalmente all'ottenimento di fini materiali, alla negazione dello spirito. Una simile vita contrappone necessariamente uomo e uomo, nazione e nazione.
      Quindi, la conoscenza spirituale (vidya) è essenziale per l'uomo; senza di essa egli è spinto a costruire una società che distrugge il mondo e a cercare gioie illusorie. Vi è la necessità di una saggezza che miri a formare l'uomo completo, a livello fisico, intellettivo ed etico-spirituale, portandolo verso i più elevati ideali trascendentali in armonia con le aspirazioni più intime dell'umanità.

      Questa saggezza spirituale è espressa nei Veda, antichi testi sanscriti che trattano ogni ramo del sapere. Trasmessi oralmente, i Veda furono trascritti per la prima volta 5000 anni fa ed offrono all'uomo il modo di vivere in buone condizioni e nello stesso tempo la possibilità di elevarsi gradualmente alla comprensione della scienza spirituale; questa scienza è racchiusa nelle Upanisad che appartengono ai diversi Veda e segnano l'inizio della vita trascendentale. L'essenza delle Upanisad la troviamo in una raccolta di aforismi : il Vedanta-sutra, grande trattato filosofico sulla natura della Trascendenza.
      I mantra vedici e la filosofia Vedanta presentano difficoltà troppo grandi per l'uomo comune. Subentrano quindi le Itihasa (come il Mahabharata e il Ramayana) e i 18 Purana, generalmente riconosciuti come racconti storici che, spiegando gli insegnamenti dei quattro Veda, permettono una facile comprensione delle Verità contenute in essi e costituiscono il quinto Veda. Tra tutti i Purana il più importante è il Bhagavata Purana, o Srimad Bhagavatam. Questo Purana è considerato il frutto maturo dell'albero dei desideri della letteratura vedica.
      Il Bhagavata Purana consiste di 18.000 versi in 12 canti che presentano la scienza del bhakti-yoga, offrendo all'uomo di quest'era l'occasione di ravvivare la sua relazione, ora dimenticata, con Dio. Tutti gli esseri sono legati a Dio da una relazione eterna, ma sotto l'influenza della materia dimenticano completamente il legame che li unisce a Lui. Il risveglio di questa relazione divina è detto svarupa-siddhi, realizzazione perfetta della nostra condizione originale, naturale ed eterna, e la comprensione profonda di non essere il corpo né la mente bensì una scintilla spirituale del Supremo.
      Scopo della vita, quindi, deve essere la liberazione dalla cupidigia, cioè dal desiderio di sfruttare e dominare la natura materiale, percependo così la presenza di un Creatore.

      Riconoscendo la presenza di un controllore supremo, presente come Anima Suprema (Paramatma) nel cuore di ogni essere vivente (jiva), si cercherà di agire in uno spirito di amore (bhakti) verso tutte le creature e Dio. Ciò è possibile sotto la guida di un maestro spirituale qualificato, una anima realizzata, che ci indicherà i principi e le linee di condotta da seguire per purificare tutte le nostre attività e realizzarsi spiritualmente.
      In quanto parti infinitesimali ed eterne dell'Essere Supremo, siamo Suoi eterni amanti . Ma a volte, influenzati dall'ignoranza, cadiamo sotto il dominio dell'esistenza materiale e ci crediamo i padroni e i goditori dell'intera creazione. Vittime dell'illusione, subiamo ogni sorta di disagi nelle forme di nascita, malattia, vecchiaia e morte.

      L'Essere Supremo, sempre completamente situato nella Sua energia spirituale - che si manifesta come esistenza eterna (sat), conoscenza eterna (cit) e felicità eterna (ananda) – è mosso da compassione per la condizione precaria in cui versano gli esseri viventi. Perciò invia continuamente nel mondo Suoi rappresentanti o Sue dirette manifestazioni (avatara) allo scopo d' illuminarci sul reale significato della vita.
      Sri Caitanya Mahaprabhu è una manifestazione di Dio per questa era, Kali-yuga, venuto a donare il meraviglioso messaggio dell'amore divino (prema) a tutti gli esseri, senza alcuna discriminazione di casta, credo, razza e sesso. Egli ci ha insegnato, sulla base della filosofia spirituale del Bhagavata Purana, che se noi abbandoniamo completamente ogni ambizione di godimento egoistico, e ci impegniamo nella meditazione attraverso l'ascolto concentrato del Suo Nome, allora gradualmente svilupperemo un'attrazione per le qualità e gli attributi di Dio. Alla fine questo amore guiderà ogni nostra azione, trasportandoci nella dimensione dell'eternità, della conoscenza e della felicità assoluta, la dolce realtà.






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